Aggiornato al 26 settembre 2026

AI Act: che cosa è già in vigore

Se ne parla quasi sempre al futuro. In realtà una parte si applica da mesi, la parte che tutti davano per imminente è stata rinviata, e in Italia c’è una legge che quasi nessuno cita e che tocca anche chi l’intelligenza artificiale non la sviluppa: la usa e basta.

Le
date
vere

Regolamento (UE) 2024/1689

Il calendario, con quello che è già scattato

DataChe cosa si applica
2 febbraio 2025Pratiche vietate, e obbligo di alfabetizzazione sull’AI (art. 4): chi impiega sistemi di intelligenza artificiale deve garantire una competenza sufficiente a chi li usa. Riguarda qualunque azienda che metta strumenti di AI in mano ai dipendenti, anche solo un assistente di scrittura.
2 agosto 2025Obblighi sui modelli per finalità generali (GPAI), governance europea, designazione delle autorità nazionali.
2 agosto 2026Obblighi di trasparenza dell’art. 50 e apparato sanzionatorio pienamente operativo. In concreto: dire all’utente che sta parlando con un sistema di AI, informare chi è esposto a riconoscimento delle emozioni o categorizzazione biometrica, dichiarare contenuti sintetici e deepfake.
2 dicembre 2026Marcatura leggibile a macchina dei contenuti sintetici, con una finestra di adeguamento per i sistemi già sul mercato.
2 dicembre 2027Sistemi ad alto rischio dell’Allegato III. Rinviati di circa sedici mesi dal cosiddetto Digital Omnibus, Regolamento (UE) 2026/1744: è la scadenza che quasi tutti davano per imminente.
2 agosto 2028Sistemi ad alto rischio incorporati nei prodotti dell’Allegato I, anch’essi rinviati.

Sanzioni. Fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale annuo, se superiore, per le violazioni sulle pratiche vietate. Importi più bassi, ma comunque rilevanti, per gli altri obblighi.

Tre
scadenze
già
passate
Il
pezzo
italiano

La legge che quasi nessuno cita

Non c’è solo il Regolamento europeo: l’Italia ha una legge sua, ed è quella che riguarda più da vicino un’impresa normale.

  • Legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025: il primo quadro nazionale sull’intelligenza artificiale.
  • Impone fra l’altro a professionisti e imprese di informare clienti e utenti quando impiegano sistemi di AI nei propri servizi, e di adeguare trasparenza, tracciabilità e clausole contrattuali.
  • Delega al Governo: decreti di adeguamento entro il 10 ottobre 2026. Il 4 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame definitivo i due decreti di adeguamento al Regolamento europeo.
Vale
anche
per
chi
la usa
e basta
Che
cosa
fare
davvero

Tre cose, non un progetto di conformità

Per la grande maggioranza delle imprese italiane l’AI Act non richiede un programma dedicato. Richiede tre cose, che costano poco se si fanno mentre si costruisce e parecchio se si fanno dopo.

  1. 01

    Una riga, nel punto giusto

    L’informativa che dice che dietro c’è un sistema automatico. Non un banner: una riga dove l’utente sta guardando, nel momento in cui interagisce.

  2. 02

    Un registro

    Che cosa fa il sistema, con quali dati, e quando ha risposto. Serve a rispondere a una contestazione senza doverla ricostruire a memoria.

  3. 03

    Una clausola

    Chi risponde di che cosa fra committente, fornitore e fornitore del modello. È la parte che nessuno scrive, ed è quella che conta quando qualcosa va storto.

Poco
prima
molto
dopo
La
domanda
da
farsi
per
prima

Dove sta l’AI: dentro il prodotto, o dietro le quinte?

Se l’AI sta dentro un prodotto che vendi, gli obblighi di trasparenza verso l’utente finale ti riguardano in pieno.

Se invece serve a far lavorare meglio l’azienda — strumenti interni, nessun utente esterno esposto — il quadro è molto più leggero, e resta soprattutto l’obbligo di alfabetizzazione dell’art. 4.

È la prima domanda da farsi, prima di spendere un euro in conformità.

Due
pesi
molto
diversi
Un
avviso
onesto

Che cosa questa pagina non è

Non è un parere legale. Sono uno sviluppatore: queste date le ho verificate perché mi servono per costruire cose che rispettino le regole, non per sostituire un avvocato. Per decisioni che costano, fatti assistere da chi è abilitato a darti un parere.

La materia si è mossa due volte in pochi mesi: il Digital Omnibus ha rinviato l’alto rischio di circa sedici mesi. Prima di prendere decisioni, ricontrolla che queste date siano ancora quelle.

Se noti che qualcosa qui non è più aggiornato, scrivimi a scrivimi@fynexengine.it e lo correggo.

Meglio
dirlo
che
farlo
credere

Se stai per metterci dentro dell’AI

La trasparenza si costruisce, non si aggiunge.

Le tre cose qui sopra costano poco mentre si scrive il codice e parecchio dopo, quando bisogna tornare indietro su qualcosa che già gira. Se stai pensando di usare l’intelligenza artificiale in un sito o in un’applicazione, parliamone prima.

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