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Illuminazione e materiale elettrico · Pescara

La luce si sceglie accesa, non in fotografia.Catalogo per stanza o per codice, disponibilità dichiarata per il negozio di Pescara, ritiro al banco.

Privati ed elettricisti trovano lo stesso magazzino da due ingressi. Se un prodotto c’è, lo dice la scheda; se non c’è, si dice quando arriva.

Vetrina del negozio all’imbrunire, con le lampade accese

UNI EN 12464-1:2021

I quattro numeri di un ufficio

Chi nel catalogo tocca «Ufficio e negozio» trova questi valori. Chi allestisce un luogo di lavoro deve rispettarli, e quasi nessun sito di illuminazione li scrive. Qui la luce si calcola.

500 lxMantenuti sul compito visivo
300 lxNell’area circostante immediata
UGR ≤ 19Limite di abbagliamento molesto
Ra ≥ 80Resa cromatica minima

Showroom

La luce si sceglie accesa

La stessa lampada a 2700 e a 4000 K, una accanto all’altra: la scelta che in fotografia non si vede, al banco si risolve in trenta secondi.

Vieni a vederla accesa
2700 KLuce calda, da abitazione
4000 KLuce neutra: cucina, bagno, ufficio
Ra ≥ 90Consigliata in cucina e allo specchio
IP44Il minimo per il bagno

Riparazione e ritiro RAEE

Si ripara. E si dice quando non conviene

Il lampadario di famiglia non si compra online

Portate il pezzo al banco. Si guarda prima e si fa il preventivo dopo; se ripararlo costa più di quanto vale, si dice. Accanto, il ritiro dei RAEE: uno contro uno sull’usato equivalente a quello che comprate, sempre gratuito; uno contro zero sotto i 25 cm, senza obbligo d’acquisto, obbligatorio dai 400 mq dedicati (D.M. 31 maggio 2016 n. 121). Sotto quella superficie è facoltativo: se qui si fa, lo trovate scritto.

  • Alimentatori, cablaggi, portalampada, lampadari d’epoca
  • Diagnosi prima del preventivo, sempre: si dice anche quando non conviene
  • Il ricambio si monta, non si spedisce
  • Tempi e costo della diagnosi: da definire
  • RAEE uno contro uno: gratuito · uno contro zero sotto i 25 cm: da confermare
  • Una persona che risponde: chi vi risponde sa che cosa avete comprato e a che cosa lo avete collegato
Porta il pezzo al banco
Banco di riparazione con un lampadario smontato

Come si compra

Online si trova, al banco si ritira

Prima si vede se il prodotto c’è. Poi tre strade: sono alternative, non tappe.

Cercate e vedete se c’è

Dal catalogo per ambiente o per categoria si arriva alla scheda, che dice la disponibilità per il negozio di Pescara e, se manca, in quanto arriva.

disponibilità a semaforo

Ritiro in negozio

Si prenota dal sito e si ritira al banco: tempo di ritiro dichiarato, conferma con numero, durata detta prima e prodotto acceso prima di pagare.

tempi: da definire

Consegna a domicilio

Sulle zone servite dal negozio, con il mezzo proprio e non con un corriere. La strada giusta per il materiale ingombrante e per i cantieri.

zone e tempi: da definire

Al banco, come sempre

Resta la strada principale, e il sito serve anche a chi la prende: arriva con il codice in mano e la domanda giusta già pronta.

La scheda prodotto

Dodici campi, ognuno risponde a una domanda

I valori restano vuoti perché appartengono al fornitore: inventarli farebbe comprare un IP20 per un bagno.

Flusso luminosoQuanta luce fa davveroIn lumen, riferiti al prodotto finito e non solo alla sorgente · da definire
Potenza ed efficienzaQuanto consuma per quella luceWatt assorbiti e rapporto lm/W · da definire
Temperatura di coloreLuce calda o luce freddaIn kelvin: 2700, 3000, 4000 o 6500 K · da definire
Resa cromaticaI colori si vedono giustiRa/CRI: almeno 80 in casa, almeno 90 per negozi, cucine e bagni · da definire
AttaccoEntra nel mio portalampadaE27, E14, GU10, G9, GU5.3, G4, GX53 oppure LED integrato · da definire
Sorgente sostituibileQuando si fulmina, la cambio o butto tuttoSì, oppure: LED integrato, non sostituibile — scritto per esteso · da definire
Grado di protezione IPLo posso mettere in bagno o fuoriSecondo IEC/EN 60529: IP20 interno, IP44 bagno o esterno riparato, IP65 getti · da definire
DimmerabilitàSi abbassa, e con che cosaSì o no, e con quale sistema: taglio di fase TRIAC, 1-10 V, DALI · da definire
Angolo del fascioIllumina un punto o una stanzaIn gradi, obbligatorio sui faretti e sui proiettori · da definire
Tensione e classeCome si collega e che impianto vuoleTensione di alimentazione e classe di isolamento dichiarata · da definire
Etichetta energeticaQuanto è efficiente, secondo leggeClasse sulla scala A-G più QR code verso la banca dati EPREL · da definire
Disponibilità e ritiroCe l’avete, e quando lo ritiroSemaforo per il negozio più tempo di ritiro dichiarato · da definire

Due righe meritano una nota. La dimmerabilità è la prima causa di reso quando manca: un LED non dimmerabile su un vecchio dimmer a taglio di fase sfarfalla o non si accende, e la scheda deve dirlo prima. L’etichetta energetica non è un ornamento: dal 1° settembre 2021 le sorgenti luminose seguono il Regolamento (UE) 2019/2015, con la scala A-G e il QR code verso la banca dati EPREL. Mostrarla è un obbligo per chi vende.

Due reparti, un magazzino

Di là la consulenza, di qua gli scaffali

La pianta sul banco con le sorgenti accese a confronto; la scaffalatura ordinata come la cerca un elettricista.

Pianta di un locale sul banco con campioni di sorgenti accese
Consulenza — la pianta del locale e le sorgenti accese
Scaffale del materiale elettrico
Materiale elettrico — reparto professionisti

La voce del titolare

Perché il banco viene prima del carrello

«Una lampada la vendo quando so dove va. Se il prodotto giusto non ce l’ho, lo dico; se una riparazione non conviene, lo dico. È così che la gente torna, e un carrello questo non lo sa fare.»

Nome e cognome: da inserireTitolare di LUMERIA, Pescara

Domande che arrivano al banco

Prima che dobbiate chiederlo

Come faccio a sapere quanta luce serve in una stanza?

Non dai watt. La luce si misura in lumen, e il dato che conta è il flusso del prodotto finito, non quello della sorgente da sola. Per gli ambienti di lavoro la UNI EN 12464-1:2021 chiede per l’ufficio tipico 500 lx sul compito visivo, 300 lx nell’area circostante, UGR ≤ 19 e Ra ≥ 80. Per la casa non c’è un obbligo, ma il metodo è lo stesso: si parte dal locale. È il lavoro della consulenza illuminotecnica.

Che differenza c’è fra 3000 K e 4000 K?

È la temperatura di colore, misurata in kelvin. 2700 e 3000 K danno una luce calda, da abitazione; 4000 K una luce neutra, da cucina, bagno o ufficio; 6500 K una luce fredda, da locale tecnico. Non è una questione di qualità ma di destinazione, e sbagliarla è la delusione più comune dopo un acquisto online. In showroom le stesse lampade sono accese a temperature diverse, una accanto all’altra.

Perché sulla scheda c’è scritto Ra o CRI?

È la resa cromatica: quanto i colori appaiono veri sotto quella luce. In casa si considera accettabile un valore pari o superiore a 80; per negozi, cucine e bagni — dove si giudicano un tessuto, un alimento o il proprio viso allo specchio — si consiglia almeno 90. Molti cataloghi non lo riportano, e la sua assenza è già un’informazione.

Questa lampada la posso mettere in bagno o all’aperto?

Dipende dal grado di protezione IP, definito dalla IEC/EN 60529. IP20 è solo per interni asciutti; IP44 è il minimo per il bagno e per l’esterno riparato; IP65 regge i getti d’acqua ed è quello che serve all’aperto senza riparo. Ogni scheda riporta il grado IP, e nei filtri si può cercare direttamente per quello.

Si abbassa la luce? Funziona con il mio dimmer?

Sono due domande diverse e vanno entrambe scritte sulla scheda: se il prodotto è dimmerabile e con quale sistema, taglio di fase TRIAC, 1-10 V o DALI. Un LED non dimmerabile su un vecchio dimmer sfarfalla o non si accende, ed è la prima causa di reso quando il dato manca. Se avete già un dimmer installato, portatene il modello: si verifica prima di vendere.

Che cos’è il QR code sull’etichetta energetica?

Dal 1° settembre 2021 le sorgenti luminose seguono il Regolamento (UE) 2019/2015, che ha riscalato le classi sulla scala A-G e introdotto un QR code che rimanda alla banca dati europea EPREL, dove la scheda di prodotto è pubblica. Mostrare l’etichetta è un obbligo per chi vende: quando su un annuncio non c’è, è un segnale.

Ritirate la vecchia lampada o il vecchio apparecchio?

Sì, con l’uno contro uno: a fronte dell’acquisto di un apparecchio nuovo, l’usato equivalente si consegna qui gratuitamente. Esiste anche l’uno contro zero, il ritiro senza obbligo d’acquisto dei RAEE sotto i 25 cm, che il D.M. 31 maggio 2016 n. 121 rende obbligatorio per i negozi con almeno 400 mq dedicati. Sotto quella superficie è facoltativo: se il negozio lo offre, lo trovate scritto nella pagina del punto vendita.

Avete il codice che mi ha dato il mio elettricista?

La ricerca accetta il codice del produttore oltre al nome commerciale, e la scheda dice subito se il prodotto è disponibile nel negozio. I professionisti con partita IVA hanno inoltre un accesso riservato con il proprio listino, l’ordine rapido per codice e gli elenchi salvati per cantiere.

Negozio e contatti

Si chiede al banco, non a un modulo

Scrivete che cosa cercate e se preferite ritirare o ricevere: risponde la stessa persona che trovate al banco, prima e dopo l’acquisto.

Modulo dimostrativo: nel sito consegnato la richiesta arriva al banco e chi scrive riceve una conferma con il numero della richiesta. Indirizzo, orari con le chiusure, telefono e mappa restano segnaposto finché il negozio non li conferma.
La tua emailinfo@lumeria.itIl tuo telefono+39 000 000 0000Il tuo indirizzoVia Esempio 1, CittàLa tua partita IVA00000000000

Fine dell’anteprima

Questo è un concetto, non un sito consegnato.

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